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Se ne discute: psicologi, psicosi e schizofrenia

Psicologi, psicosi e schizofrenia
F a piacere pubblicare un estratto del report recentemente pubblicato dalla British Psychological Society sul tema della psicosi. (Understanding Psychosis and Schizophrenia)

Fa piacere perché è un tema che la maggior parte dei colleghi psicologi sembra aver in qualche modo dimenticato, un po’ perché non capita spesso di doversene occupare e un po’ perché essendo un tema estremamente difficile è stato – a mio parere ingiustamente – lasciato nelle mani della psichiatria.Un recente documento della British Psychological Society affronta il difficle tema della psicosi e dell'approccio alle persone che ne fanno esperienza

Ma ormai diversi dati (giusto a titolo di esempio guardate: 123456) indicano che il famoso “squilibrio chimico” che gli psichiatri ipotizzano come causa di queste “malattie” non esiste e se esiste è probabilmente provocato, invece che guarito, dai farmaci.

Questa consapevolezza è ben presente nel report, che  – non è indifferente – è stato composto da docenti universitari, clinici esperti e da persone che hanno sperimentato in prima persona episodi psicotoci, dando spazio quindi anche a chi è stato “dall’altra parte”.

Ma al di là delle questione delle medicine ci sono moltissimi temi importanti trattati nel documento, per questo pubblico la traduzione del sommario che schematicamente cita le idee cardine del documento, esprimendone chiaramente la cornice concettuale.

■ Questo report descrive un approccio psicologico alle esperienze che sono comunemente chiamate psicosi, o talvolta schizofrenia. Essa integra i report paralleli sulle esperienze comunemente definite come disturbo bipolare e depressione.

■ Sentire voci o sperimentare paranoia sono esperienze comuni che spesso possono essere reazioni a traumi, abusi o privazioni. Chiamarli sintomi di malattia mentale, psicosi o schizofrenia è solo un modo di pensare a loro, che ha vantaggi e svantaggi.

■ Non esiste una chiara linea di demarcazione tra la ‘psicosi’ e altri pensieri, sentimenti o credenze: la psicosi può essere compresa e trattata nello stesso modo degli altri problemi psicologici come l’ansia o la timidezza. Negli ultimi vent’anni sono stati compiuti notevoli progressi sia nella comprensione psicologica di queste esperienze sia nella ricerca di metodologie d’aiuto.

Alcune persone trovano utile pensare a se stessi come malati. Altri preferiscono pensare ai loro problemi come, per esempio, un aspetto della loro personalità che talvolta li mette nei guai, ma di cui non vorrebbero fare a meno.

■ In alcune culture esperienze come il sentire voci sono molto valorizzate.

■ le esperienze di ogni individuo sono uniche: il problema di una persona o il modo che ha di affrontarlo non è mai esattamente uguale a quello di un altro

■ Per molti, anche se non per tutti, esperienze come sentire voci o sentirsi paranoici sono di breve durata. Anche le persone che continuano a viverle spesso conducono una vita felice e di successo.

■ E’ un mito che le persone che hanno queste esperienze siano violente.

■ le terapie psicologiche – le cure di parola – sono molto utili a molte persone. Il National Institute for Health and Care Excellence raccomanda che sia offerta una terapia psicologica a tutti coloro che hanno una diagnosi di psicosi o schizofrenia. Tuttavia, attualmente la maggior parte di loro non riescono ad accedervi.

■ Più in generale, è di vitale importanza che i servizi offrano alle persone la possibilità di parlare in dettaglio delle loro esperienze e dare un senso a quello che è successo loro. Sorprendentemente pochi attualmente lo fanno. I professionisti non dovrebbero insistere perché le persone accettino un’interpretazione particolare sulle loro esperienze, ad esempio che le loro esperienze sono sintomi di una malattia.

■ Molte persone trovano che i farmaci ‘antipsicotici’ contribuiscano a rendere queste esperienze meno frequenti, intense o angosciose. Tuttavia non vi è alcuna prova che i farmaci correggano un’anomalia biologica sottostante. Recenti evidenze suggeriscono anche che queste implichino rischi significativi, soprattutto se presi a lungo termine.

■ I servizi devono cambiare radicalmente, e abbiamo bisogno di investire nella prevenzione prendendo misure per ridurre gli abusi, le privazioni e la disuguaglianza.

DI seguitola testimonianza di Eleanor Longden, psicologa ricercatrice e persona che “sente le voci”, tra gli autori del report (con sottotitoli in italiano).

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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