Buone notizie per gli psicologi: resta ferma la tassazione sulle rendite

psicologi insieme si vince

C’era una volta il libero professionista: libero di lavorare quando voleva, ricco e soddisfatto…

liberi professionisti psicologi - psicologia sistemica…questa era probabilmente l’immagine che i legislatori avevano in mente pensando ai liberi professionisti. Non potrebbero spiegarsi altrimenti molti dei provvedimenti che, letteralmente, si abbattono sulla categoria dei lavoratori autonomi, che purtroppo stanno attraversando un periodo di grosse difficoltà.

Accanto ai dati disarmanti che ci dicono che le assunzioni nel pubblico sono ferme da moltissimo tempo e che gli sono dunque costretti ad aprire la Partita IVA per poter svolgere qualche lavoro sappiamo che i governi che si sono succeduti hanno varato una serie di leggi che penalizzano i professionisti.

 

Volete alcuni esempi?

  1. la questione del POS: si è tramutata in un nulla di fatto fortunatamente. Anche se non sono previste sanzioni l’idea è quella di imporre ai liberi professionisti un onere che peraltro non produce davvero un controllo maggiore sui redditi perché chi vuole evadere può farlo
  2. da domani (6 giugno) per i liberi professionisti che lavorano con le Pubbliche Amministrazioni e con le casse previdenziali scatterà l’obbligo di presentare fatture elettroniche. Una procedura farraginosa che comporterà necessariamente dei costi per chi la deve attuare (bisognerà con ogni probabilità sottoscrivere abbonamenti con società specializzate)
  3. una tassazione sulle casse di previdenza che non conosce eguali in Europa per cui l’Adepp si è più volte lamentata, fino ad ora senza successi
  4. un sistema di rivalutazione dei soldi versati per le proprie pensioni (i “montanti”) che impedisce alle casse di accrescerli attraverso le rendite ottenute con gli investimenti ma che impone solo di
  5. la spending review che è pensata per le amministrazioni pubbliche ed è stata applicata, paradossalmente, anche alle casse che sono enti privati. Recentemente è stata aumentata dal 12% al 15% e, paradosso dei paradossi, il risparmio ottenuto è da versare allo Stato. In virtù di cosa non si sa dato che siamo un ente privato. Su questa “confusione” per la quale le casse di previdenza assommano gli svantaggi del privato a quelli del pubblico vi invito a leggere questo articolo

Alcune di queste contraddizioni sono anche state sottolineate ufficialmente dall’Associazione degli Enti Previdenziali Privati con un comunicato congiunto del 29 maggio scorso

Alla fine almeno una buona notizia

Buone notizie per gli psicologi - psicologia sistemicaCome promesso nel titolo ecco che arriva la buona notizia: per oggi – 5 giugno – era prevista l’approvazione del decreto Iperf (dl 66/2014)  nelle Commissioni bilancio e finanze del Senato. Al suo interno era previsto l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie delle casse di previdenza dal 20% al 26 %. 

All’ultimo è stato approvato un emendamento presentato da due senatori che lascia immutata la tassazione, già comunque assai alta e non in linea con quelle europee.

E questa sarebbe una buona notizia?

Secondo me sì. In primis perché mantenere fisso il livello di tassazione precedente significa poter disporre di risorse per mettere in atto quelle attività di assistenza che sono tra i compiti dell’Enpap (tra l’altro, le conoscevate?) e implementare le nuove forme di sostegno all’attività professionale previste dall’art. 10 bis del decreto legge 76/13 che determina la destinazione di

“risorse aggiuntive all’ingresso dei giovani professionisti nel mercato del lavoro delle professioni e di sostenere i redditi dei professionisti nelle fasi di crisi economica”

così come

“ad interventi di promozione e sostegno al reddito dei professionisti e agli interventi di assistenza infavore degli iscritti”.

Ma c’è una ragione in più per essere contenti: se davvero questo emendamento è frutto della pressione esercitata dall’associazione degli enti previdenziali dei liberi professionisti sul Governo allora può darsi che cominci una stagione nella quale cominceranno ad ascoltare di più la nostra voce.

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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