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Un articolo di Daniel Goleman su ADHD e mindfullness

bambini e adhd - psicologia sistemica

Daniel-Goleman - psicologia sistemicaDi seguito un articolo pubblicato da Daniel Goleman, padre dell'”intelligenza emotiva”, a proposito dell’ADHD  e dell’utilizzo della mindfullness al posto dei medicinali per sviluppare maggiori capacità di concentrazione e attenzione.

Su questo blog ho già parlato di ADHD un’etichetta diagnostica la cui frequenza è aumentata moltissimo negli ultimi anni tanto da far pensare a una cera e propria “moda” diagnostica. L’informazione su questo tema è particolarmente importante considerando anche il fatto che si tratta di un disturbo diagnosticato nei bambini e spesso trattato con farmaci il cui effetto è controverso quando non francamente dannoso.

Articolo originale – Di Daniel Goleman

Quale sceglierò – i frutti di bosco o il dolce al cioccolato ? I compiti a casa o la Xbox ? Finire il compito, o vagare su Facebook?

Queste decisioni di tutti i giorni si basano su una capacità mentale chiamata controllo cognitivo, la capacità di mantenere la concentrazione su una scelta importante, ignorando altri impulsi. La scarsa pianificazione, l’attenzione fluttuante e la difficoltà a inibire gli impulsi implicano un calo di controllo cognitivo. Ora un numero crescente di ricerche suggerisce che rafforzare questo “muscolo” mentale può aiutare i bambini e gli adulti ad affrontare il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI o ADHD in inglese) e il suo equivalente adulto , il Disturbo da Deficit di Attenzione (DDA), di solito con esercizi di cosiddetta consapevolezza (mindfullness).

Gli studi capitano nel bel mezzo del crescente disincanto verso il trattamento più diffuso per queste condizioni: i medicinali.

medicinali adhd - psicologia sistemicaNel 2007 , i ricercatori dell’università di Los Angeles hanno pubblicato i risultati di uno studio secondo cui l’incidenza di ADHD tra gli adolescenti in Finlandia, insieme alle difficoltà di funzionamento cognitivo e relativi disturbi emotivi come la depressione, erano praticamente identici ai tassi tra gli adolescenti negli Stati Uniti. La vera differenza? La maggior parte degli adolescenti con A.D.H.D. negli Stati Uniti sono stati trattati con farmaci, la maggior parte di quelli finlandesi no.

“Questo risultato genera dei dubbi circa l’utilizzo di farmaci come prima scelta di trattamento “

ha detto Susan Smalley, un genetista del comportamento dell’università della California e primo autore della ricerca.

In un ampio studio pubblicato l’anno scorso in The Journal of American Academy of Child & Adolescent Psychiatry i ricercatori hanno riportato che mentre la maggior parte giovani con ADHD traggono beneficio dai farmaci nel primo anno di utilizzo questi effetti generalmente svaniscono entro il terzo anno, se non prima.

Non ci sono benefici a lungo termine nel prendere farmaci per il trattamento dell’ADHD. Ma la mindfullness sembra allenare le stesse aree del cervello caratterizzate da attività ridotta nei soggetti con ADHD.”

dice James M. Swanson, psicologo presso l’Università della California e autore dello studio. E aggiunge:

“Ecco perché la mindfullness potrebbe essere così importante. Sembra arrivare alle cause.”

A seconda di chi lo descrive, il controllo cognitivo può essere definito come il ritardo della gratificazione, la gestione degli impulsi, l’autoregolazione emotiva o l’auto-controllo, la soppressione di pensieri irrilevanti, la capacità di prestare attenzione o la velocità di apprendimento.

Questa capacità mentale particolare, dice la ricerca, predice il successo sia nella scuola che nella vita lavorativa .

Il controllo cognitivo aumenta dai 4 ai 12 anni, poi ha una fase di stallo, ha detto Betty J. Casey, direttore dell’Istituto Sackler per la psicobiologia dello sviluppo presso il Weill Cornell Medical College. Gli adolescenti infatti hanno difficoltà a reprimere i loro impulsi, come ogni genitore sa.

Ma l’impulsività ha il suo picco a circa 16 anni, dice la dott.ssa Casey, e intorno ai 20 anni lamaggior parte delle persone a raggiunge un livello di controllo cognitivo che sarà quello adulto. Tra gli adulti in buona salute, comincia a scemare sensibilmente tra i 70 e gli 80 anni, spesso si manifesta come incapacità di ricordare i nomi o le parole, a causa di distrazioni che la mente una volta avrebbe soppresso.

Rafforzare questa capacità mentale, suggeriscono gli specialisti, potrebbe essere particolarmente utile nel trattamento di ADHD e A.D.D.mindfullness - psicologia sistemica

Per farlo i ricercatori stanno testando la mindfulness: imparare a controllare i propri pensieri e sentimenti senza giudizi o altro reazioni. Piuttosto che focalizzarsi su un pensiero solo, la loro attenzione vaga liberamente e così rinnova la loro concentrazione.

Secondo un recente studio di Neurofisiologia Clinica , gli adulti con ADD beneficiano di una formazione alla mindfulness combinata con la terapia cognitiva; i loro miglioramenti nelle prestazioni mentali sono paragonabili a quelli ottenuti dai soggetti che assumono farmaci.

La mindfulness ha portato ad un calo degli errori dovuti all’impulsività, un problema tipico dell’ADD, mentre la terapia cognitiva ha aiutato i pazienti a essere meno severi con sé stessi rispetto ai propri errori o distrazioni.

La mindfulness sembra allenare i circuiti del cervello dedicati a sostenere l’attenzione, un fattore implicato nel controllo cognitivo, secondo una ricerca condotta da Wendy Hasenkamp e Lawrence Barsalou della Emory University.

In uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, è stato studiato il cervello di persone allenate a meditare, mentre attraversavano quattro movimenti mentali di base: la concentrazione su un target, la presa di coscienza che la loro mente aveva divagato, portare di nuovo l’attenzione sul target, e mantenerla lì.

Questi movimenti sembrano rafforzare i circuiti neurali dedicati al mantenimento dell’attenzione su un obiettivo determinato.

La meditazione è un esercizio di controllo cognitivo che esalta “la capacità di auto-regolare le distrazioni interne”, ha affermato Adam Gazzaley, neuroscienziato dell’Università di San Francisco .

neuroracer un programma di allenamento cognitivo per aumentare alcune facoltà - psicologia sistemicaLa sua ricerca mira a duplicare questi effetti con videogiochi che “mirano a stimolare i circuiti cerebrali senza il tipo di effetti collaterali che si hanno con le medicine.”

Con alcuni colleghi, ha progettato NeuroRacer , un gioco per anziani in cui questi devono reagire a segnali stradali che compaiono improvvisamente durante la guida su una strada tortuosa. Il gioco migliora il controllo cognitivo in soggetti che vanno dai 60 agli 85 anni, secondo uno studio pubblicato su Nature.

Stephen Hinshaw, specialista in psicopatologia dello sviluppo presso l’Università della California, Berkeley, ha detto che i tempi sono maturi per esplorare l’utilità di interventi non farmacologici come la mindfullness.

Il Dr. Swanson d’accordo . “Ero scettico fino a quando ho visto i dati” ha detto “ed i risultati sono promettenti.”

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  1. […] Un articolo di Daniel Goleman a proposito dell'ADHD e dell'utilizzo della mindfullness al posto dei medicinali per il trattamento di questo "disturbo" da molti contestato. Read more: Un articolo di Daniel Goleman su ADHD e mindfullness – Psicologia Sistemica Leggi l'articolo qui – uale sceglierò – i frutti di bosco o il dolce al cioccolato ? I compiti a casa o la Xbox ? Finire il compito, o vagare su Facebook? Queste decisioni di tutti i giorni si basano su una capacità mentale chiamata controllo cognitivo, la capacità di mantenere la concentrazione su una scelta importante, ignorando altri impulsi. La scarsa pianificazione, l’attenzione fluttuante e la difficoltà a inibire gli impulsi implicano un calo di controllo cognitivo. Ora un numero crescente di ricerche suggerisce che rafforzare questo “muscolo” mentale può aiutare i bambini e gli adulti ad affrontare il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività (DDAI o ADHD in inglese) e il suo equivalente adulto , il Disturbo da Deficit di Attenzione (DDA), di solito con esercizi di cosiddetta consapevolezza (mindfullness).Gli studi capitano nel bel mezzo del crescente disincanto verso il trattamento più diffuso per queste condizioni: i medicinali.Nel 2007 , i ricercatori dell’università di Los Angeles hanno pubblicato i risultati di uno studio secondo cui l’incidenza di ADHD tra gli adolescenti in Finlandia, insieme alle difficoltà di funzionamento cognitivo e relativi disturbi emotivi come la depressione, erano praticamente identici ai tassi tra gli adolescenti negli Stati Uniti. La vera differenza? La maggior parte degli adolescenti con A.D.H.D. negli Stati Uniti sono stati trattati con farmaci, la maggior parte di quelli finlandesi no. “Questo risultato genera dei dubbi circa l’utilizzo di farmaci come prima scelta di trattamento “ha detto Susan Smalley, un genetista del comportamento dell’università della California e primo autore della ricerca.In un ampio studio pubblicato l’anno scorso in The Journal of American Academy of Child & Adolescent Psychiatry i ricercatori hanno riportato che mentre la maggior parte giovani con ADHD traggono beneficio dai farmaci nel primo anno di utilizzo questi effetti generalmente svaniscono entro il terzo anno, se non prima. “Non ci sono benefici a lungo termine nel prendere farmaci per il trattamento dell’ADHD. Ma la mindfullness sembra allenare le stesse aree del cervello caratterizzate da attività ridotta nei soggetti con ADHD.”dice James M. Swanson, psicologo presso l’Università della California e autore dello studio. E aggiunge: “Ecco perché la mindfullness potrebbe essere così importante. Sembra arrivare alle cause.”A seconda di chi lo descrive, il controllo cognitivo può essere definito come il ritardo della gratificazione, la gestione degli impulsi, l’autoregolazione emotiva o l’auto-controllo, la soppressione di pensieri irrilevanti, la capacità di prestare attenzione o la velocità di apprendimento.Questa capacità mentale particolare, dice la ricerca, predice il successo sia nella scuola che nella vita lavorativa .Il controllo cognitivo aumenta dai 4 ai 12 anni, poi ha una fase di stallo, ha detto Betty J. Casey, direttore dell’Istituto Sackler per la psicobiologia dello sviluppo presso il Weill Cornell Medical College. Gli adolescenti infatti hanno difficoltà a reprimere i loro impulsi, come ogni genitore sa.Ma l’impulsività ha il suo picco a circa 16 anni, dice la dott.ssa Casey, e intorno ai 20 anni lamaggior parte delle persone a raggiunge un livello di controllo cognitivo che sarà quello adulto. Tra gli adulti in buona salute, comincia a scemare sensibilmente tra i 70 e gli 80 anni, spesso si manifesta come incapacità di ricordare i nomi o le parole, a causa di distrazioni che la mente una volta avrebbe soppresso.Rafforzare questa capacità mentale, suggeriscono gli specialisti, potrebbe essere particolarmente utile nel trattamento di ADHD e A.D.D.Per farlo i ricercatori stanno testando la mindfulness: imparare a controllare i propri pensieri e sentimenti senza giudizi o altro reazioni. Piuttosto che focalizzarsi su un pensiero solo, la loro attenzione vaga liberamente e così rinnova la loro concentrazione.Secondo un recente studio di Neurofisiologia Clinica , gli adulti con ADD beneficiano di una formazione alla mindfulness combinata con la terapia cognitiva; i loro miglioramenti nelle prestazioni mentali sono paragonabili a quelli ottenuti dai soggetti che assumono farmaci.La mindfulness ha portato ad un calo degli errori dovuti all’impulsività, un problema tipico dell’ADD, mentre la terapia cognitiva ha aiutato i pazienti a essere meno severi con sé stessi rispetto ai propri errori o distrazioni.La mindfulness sembra allenare i circuiti del cervello dedicati a sostenere l’attenzione, un fattore implicato nel controllo cognitivo, secondo una ricerca condotta da Wendy Hasenkamp e Lawrence Barsalou della Emory University.In uno studio pubblicato su Frontiers in Human Neuroscience, è stato studiato il cervello di persone allenate a meditare, mentre attraversavano quattro movimenti mentali di base: la concentrazione su un target, la presa di coscienza che la loro mente aveva divagato, portare di nuovo l’attenzione sul target, e mantenerla lì.Questi movimenti sembrano rafforzare i circuiti neurali dedicati al mantenimento dell’attenzione su un obiettivo determinato.La meditazione è un esercizio di controllo cognitivo che esalta “la capacità di auto-regolare le distrazioni interne”, ha affermato Adam Gazzaley, neuroscienziato dell’Università di San Francisco .La sua ricerca mira a duplicare questi effetti con videogiochi che “mirano a stimolare i circuiti cerebrali senza il tipo di effetti collaterali che si hanno con le medicine.”Con alcuni colleghi, ha progettato NeuroRacer , un gioco per anziani in cui questi devono reagire a segnali stradali che compaiono improvvisamente durante la guida su una strada tortuosa. Il gioco migliora il controllo cognitivo in soggetti che vanno dai 60 agli 85 anni, secondo uno studio pubblicato su Nature.Stephen Hinshaw, specialista in psicopatologia dello sviluppo presso l’Università della California, Berkeley, ha detto che i tempi sono maturi per esplorare l’utilità di interventi non farmacologici come la mindfullness.Il Dr. Swanson d’accordo . “Ero scettico fino a quando ho visto i dati” ha detto “ed i risultati sono promettenti.”  […]

  2. […] Un articolo pubblicato da Daniel Goleman, padre dell'"intelligenza emotiva", a proposito dell'ADHD e dell'utilizzo della mindfullness al posto dei medicinali per sviluppare maggiori capacità di concentrazione e attenzione.  […]