La falsa psicologa di Varese e la psicofuffa

Alcuni amuleti: il caso della falsa psicologa di Varese offre uno spunto per riflettere sul modo in cui la psicologia viene proposta dai mezzi di comunicazione
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Siamo tutti contenti che chi esercita la professione di psicologo abusivamente sia rintracciato e perseguito dalla legge. Come nel caso della falsa psicologa di Caronno Pertusella (VA) che  da 10 anni si spacciava per professionista offrendo ai pazienti interventi di tipo psicologico.

La notizia è stata ripresa da molte testate online circa 6 giorni fa (28febbraio, vedi articoli 1, 2, 3, 4) e i dati che la stampa riporta sono più o meno gli stessi: la 55enne Gaetana Conversano proponeva ai clienti sedute di psicoanalisi, ipnosi regressiva e prescriveva farmaci oltre a suggerire l’uso di amuleti e pietre.

Costei ha replicato a tutte le accuse in questo articolo de La Provincia di Como in cui sostiene di aver semplicemente fatto il suo Alcuni amuleti: il caso della falsa psicologa di Varese offre uno spunto per riflettere sul modo in cui la psicologia viene proposta dai mezzi di comunicazionemestiere, quello di counselor, proponendo percorsi di autoconoscenza ai paziente ed eventualmente consigliando fiori di Bach e altri rimedi naturali che – non essendo medicinali – non richiedono un medico per essere prescritti.

La notizia di cronaca in sé non è di particolare interesse – a mio parere – spesso infatti anche in ambito medico saltano fuori casi del genere, ma credo che in tema di psicologia si possano e si debbano fare alcune riflessioni in più. Da diversi anni la nostra professione è infatti oggetto di una deriva pseudo scientifica e un po’ banale che, con lo scopo di avvicinare le persone alla psicoterapia e alla consulenza psicologica, rischia di presentare un’immagine fuorviante della nostra professione.

Una dimostrazione di questa deriva sta proprio nel “successo” della falsa psicologa di Varese: se le informazioni riportate dai giornali sono vere questa persona avrebbe guadagnato in 5 anni cifre che si aggirano tra i 200 e i 400 mila euro. Nella migliore delle ipotesi avrebbe dunque guadagnato più di 7 mila euro al mese, il che corrisponde ad un ampio giro di clienti!

Va da sé che i clienti della sedicente psicologa sono delle vittime, ma c’è forse qualcosa nell’immagine che oggi da di sé la psicologia che aiuta a cadere in questo tipo di fraintendimenti?

Negli ultimi anni infatti la crescente difficoltà nel trovare pazienti e le spinte (anche quelle ufficiali dell’ordine degli psicologi) ad utilizzare il self-marketing rischiano di indurci – come categoria – ad utilizzare una logica sempre più pubblicitaria.

Ansia, depressione, autostima e altri concetti di origine psicologica sono ormai sulla bocca di tutti e vengono utilizzati quotidianamente per spiegare il comportamento degli altri. (un po’ con lo stesso atteggiamento con il quale gli italiani appassionati di calcio commentano le scelte del CT della nazionale…)

Non è raro poi trovare articoli in cui “lo psicologo” dà “consigli” (un termine molto caro ai pazienti, che li chiedono di continuo) su come affrontare questa o quella situazione, su come educare i bambini, su come gestire le relazioni. La psicologia clinica e la psicoterapia sono però attività che non possono prescindere dal caso singolo, pertanto ogni generalizzazione è per forza di cose artificiosa. Gli articoli che contengono indicazioni e consigli alimentano la convinzione che lo psicologo sia una sorta di dispenser di soluzioni a buon mercato?

La falsa psicologa a Varese ci offre l'occasione per una serie di riflessioni. Uno dei modi utilizzati per rendere la psicologia accattivante a livello mediatico è quello di associarla a terapie e modi di pensiero orientali o new ageUn’altra modalità di presentare la psicologia sui mezzi di comunicazione consiste nel darle un’immagine un po’ new age: in questo caso andare dallo psicologo viene presentato come un metodo di crescita personale (ma non vi farà aumentare di statura…), una cura per il proprio benessere (come una spa o la palestra), o qualcosa di arcano tipo “entrare in contatto con se stessi” (vi eravate persi di vista?).

Di sicuro a forza di pubblicare articoli o comparire in televisione qualche cliente in più arriva, ma qual è il costo per la nostra immagine professionale?

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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