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Scandalo Enpap: l’audizione del direttore Muzzin presso la commissione parlamentare di controllo

Una scena del film Totòtruffa '62 in cui Totò vende ad un ignaro italoamericano la Fontana di Trevi

Una scena del film Totòtruffa '62 in cui Totò vende ad un ignaro italoamericano la Fontana di TreviLa scelta dellEnpap di acquistare un immobile nel centro di Roma non è in linea, per la procedura seguita e la tipologia d’investimento, con quanto richiesto dalla Commissione Parlamentare di Controllo sull’attività degli enti di previdenza.
Questo è uno dei dati che emergono con chiarezza ascoltando la registrazione dell’audizione tenutasi mercoledì 15 febbraio e che ha visto coinvolti il Direttore di Enpap, Massimo Muzzin, il vicepresidente Daniela Petrolo e il presidente del Collegio dei Sindaci Riccardo Pavan. (Per conoscere la vicenda precedente vedi anche queste pagine: 12345)

Ascolta la registrazione (Credits to Radio Radicale – link originale – rilasciato con  Creative Commons Attribution 2.5 Italy)

L’acquisto dell’immobile di Via Stamperia non è un buon investimento, argomenta la commissione, considerato il fatto che il mercato immobiliare è fluttuante e quindi non dà alcuna garanzia che il valore dell’immobile cresca, inoltre non c’è nessun motivo per il quale Enpap debba avere una sede prestigiosa in centro. Per un ente cui i liberi professionisti sono obbligati ad iscriversi, avere una sede prestigiosa nel centro storico di Roma non dà alcun vantaggio perché non porta certo ad avere più iscritti. Dunque se davvero la nostra cassa di previdenza ha bisogno di una sede più spaziosa avrebbe fatto meglio a cercarsela in una zona meno cara.

Le modalità “strampalate” con le quali è avvenuta la compravendita (mancanza di un capitolato preciso, ignoranza della provenienza dell’immobile) sono state così stigmatizzate che l’acquisto del palazzo di Via Stamperia è stata paragonata, alla scena del film “Totòtruffa ’62” nel quale il comico napoletano vendeva la Fontana di Trevi ad un turista ignaro del raggiro!

Ad ascoltare l’audizione emergono alcuni retroscena interessanti come quando il Direttore di Enpap, MassimoIl logo della camera dei deputati Muzzin (eletto dal CdA, e quindi gradito ad Aupi) racconta che dopo la pubblicazione dell’avviso pubblico per la ricerca dell’immobile, ad agosto 2009, fu una commissione composta da lui stesso, dall’allora Vicepresidente Claudia Burroni e dal Presidente Arcicasa a valutare le offerte ricevute. Eppure poco dopo, ai parlamentari che gli chiedono come mai non abbia espresso perplessità sull’acquisto dell’immobile, dirà:

non è mia competenza il rapporto politico con gli iscritti e valutare o meno che sia un buon affare, per cui è il CdA che ha valutato l’operazione e…la decisione è stata adottata all’unanimità dal CdA che è un organo elettivo, mentre io non ho un’elezione degli iscritti ma la nomina a dipendente dell’Ente.

Insomma, nonostante il Direttore Muzzin abbia aperto i plichi con le offerte immobiliari insieme al presidente Arcicasa e all’allora vicepresidente Burroni, lui dice di non c’entrarci nulla nella questione! (E naturalmente viene subito dopo contestato dall’On. Motta e dall’On. Jannone)

I contenuti e i toni dell’audizione sono interessantissimi ma sarebbe troppo lungo riportarli qui, per cui mi limito a trascrivere alcuni dei passi e dei commenti a mio parere più interessanti.

Questo il commento del deputato Giulio Santagata (PD, minutaggio 54:10) rispetto al funzionamento di Enpap:

Sottolineo come una governance e un modello di governance come quello di Enpap non ci dia nessuna garanzia e questa è la prova…noi teniamo in piedi modelli di governance di questa natura che però alla prova dei fatti non ci garantiscono nemmeno sulla trasparenza interna e sulla condivisione interna delle decisioni, mi chiedo se non sia il caso nel nostro ruolo di vigilanza di sottolineare molto questi aspetti…evidentemente bisogna che ci mettiamo mano

Elio Lannutti (IDV, minutaggio 58:47) dice:

Credo che la magistratura farà tesoro delle audizione che abbiamo fatto qui dentro e resta il dubbio sul fatto che questi enti possano comperare la Fontana di Trevi (fa riferimento al film di Totò,  Totòtruffa ’62, n.d.r.) e possano sorvolare poi su quei capitolati che ad ogni atto di compra-vendita sono necessari, ossia se uno compra deve sapere qual è lo stato di condizione in cui viene consegnato quell’immobile. Non è che si può sorvolare! Questo ritengo che sia anche penalmente rilevante, lo deciderà la magistratura. Questo è un fatto di una gravità estrema.

Il Presidente del Collegio Sindacale, Pavan, sostiene invece che non gli sembra ci siano elementi per pensare ad un danno economico per gli iscritti all’Enpap e che il Collegio Sindacale abbia fatto tutto quello che doveva fare per tutelare gli iscritti, ma l’On. Lannutti (IDV) replica (minutaggio 01:06:16 ):

Ma una compravendita di così grande rilevanza, possibile che ad un collegio sindacale che dovrebbe essere indipendente e dovrebbe vigilare di come vengono spesi i soldi… possibile che non abbia fatto rilievi anche di ordine sostanziale sul capitolato? Cioè si spendono oltre 50 milioni di euro così, al buio! Ritengo che anche il codice civile imponga qualche approfondimento….perché poi ci sono anche responsabilità in capo al Collegio Sindacale, come impone il Codice Civile, per mancata vigilanza.

Insomma sembra sempre più che, di fronte alle domande incalzanti della commissione, i vertici Enpap non sappiano più cosa rispondere e si arrampichino sugli specchi! Se questo è il frutto dello strapotere che ha permesso ad Aupi di controllare tutto il Consiglio di Indirizzo Generale, il CdA, la nomina dei Sindaci e del Direttore allora forse è bene che cambino i meccanismi di controllo interni all’Ente, ma anche i nostri rappresentanti!

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

Comments 2

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      E’ interessante vero? Secondo me vale la pena di essere ascoltata e poi mi sembra che nel corso dell’audizione a Muzzin siano arrivate diverse mazzate “bipartisan”…

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