Sommersi dai Social Network

Un'immagine pubblicitaria del nuovo servizio Google Plus


“Non penso che le persone siano cambiate molto nei millenni e sono per lo più guidate dagli stessi bisogni, desideri e speranze”, così comincia il video di presentazione di Google + il nuovo social network lanciato dalla casa di Montain View, in diretta concorrenza con Facebook.

Non è una novità del resto che i colossi dell’informatica e del web si diano battaglia a colpi di nuovi prodotti, creando alleanze gli uni contro gli altri come in un RisiKo dai risvolti miliardari.
E’ accaduto con i sitemi operativi che utilizzati dagli smartphone, dove Android, il sistema di Google, concorre con quello dell’iPhone (Apple iOs), Symbian e Windows Mobile.
La guerra non ha risparmiato nemmeno l’edizione 2010 di Microsoft Office in occasione della cui uscita Microsoft ha inaugurato un servizio (docs.com fatto di webApp gratuite) che riproduce le funzionalità di Google Documents e ha creato un alleanza con Facebook per arginare lo strapotere del famoso motore di ricerca. (per approfondimenti vedi qui)

Ora l’ultima mossa di Google: il lancio di un nuovo social netwok che dovrebbe fare concorrenza a quello di Mark Zuckerberg. Naturalmente Google plus ha un leggero svantaggio dato che Facebook ha recentemente raggiunto i 500 milioni di utenti mentre Google + parte da zero. La strategia che il motore di ricerca ha studiato per lanciare il nuovo servizio d’altra parte è simile a quella utilizzata a suo tempo per  Gmail, il servizio di posta elettronica: solo alcuni privilegiati potranno provare in anteprima Google + ed eventualmente invitare alcuni amici a farne parte.
All’inizio questo renderà Google plus un servizio in qualche modo “esclusivo” e l’esclusività, si sa, è un meccanismo che serve a stimolare curiosità e invidia e a far sentire privilegiati i pochi “eletti” che da subito proveranno il servizio.
Un invito a far parte di Google + stimola dunque quella vanità associata al far parte di qualcosa che non è per tutti.
In questo modo, probabilmente, il nuovo social network si diffonderà gradatamente all’inizio, rimanendo selettivo nell’includere nuovi membri, e solo quando questi avranno raggiunto una soglia critica potrà finalmente essere reso pubblico.

 

Un'immagine pubblicitaria del nuovo servizio Google PlusTra le nuove funzioni di Google + che dovrebbero fare concorrenza a Facebook ci sono:

  • hangouts (ritrovo) consiste nella possibilità di usare una videochat con gli amici (funzione che però anche Fb prevede presto di integrare, grazie alla collaborazione con Skype ormai di proprietà Microsoft), condividendo con loro documenti e registrando tutta l’interazione che poi può essere resa disponibile come video per gli amici
  • la funzione “circle” ovvero la possibilità di creare sottogruppi all’interno dei propri contatti, in modo da inviare alcuni contenuti solo agli amici e non – ad esempio – ai colleghi di lavoro o ai familiari
  • Sparks (“scintilla”), un servizio che dovrebbe individuare i gusti delle persone e selezionare dunque le notizie che possono interessare a ciascuno. Siete interessati alla cucina? Sparks troverà link interessanti a ricette e affini…
  • Instant upload, una funzione che permette di caricare video e foto dai cellulari direttamente sui profili
  • huddle (“gruppo, folla, calca”), una sorta di sms di gruppo che permette quindi di comunicare velocemente con gruppi selezionati di persone per organizzare al volo cene, eventi, ritrovi appunto…

Insomma le novità a ben pensarci non sono nemmeno tante ma potrebbe essere la qualità del servizio a determinare il successo dei servizi offerti dal nuovo Google + perchè dalle prime voci sembra, ad esempio, che il funzionamento di hangouts sia davvero eccellente e possa concorrere degnamente con i servizi business offerti da Skype e da altri programmi a pagamento.

I video relativi a tutte le nuove funzioni (corredati, naturalmente da una bella musichetta suadente) li trovate qui.

Non mi rimane che chiudere con una riflessione: comunque vada questo confronto tra i due colossi dell’informatica ho l’impressione che cominci ad esserci una sorta di eccesso nell’offerta dei social network. E’ vero – per riprendere l’inizio di questo articolo – che i bisogni delle persone non sono mutati di molto negli anni e che restare in contatto con gli amici, condividere pensieri ed esperienze ci piace, ma non esiste anche la possibilità che gli utenti si annoino di fronte a tanta offerta? Se davvero Google plus prendesse piede come farebbero gli utenti a scegliere a quale social network dedicare il loro tempo? Privileggerebbero l’usabilità, il numero di amicizie collezionate o eviterebbero semplicemente il problema?

Inoltre se il senso di un social network è quello di metterci in comunicazione con gli altri che senso avrebbe usare un nuovo servizio dove inevitabilmente mi troverei con meno amicizie che in Facebook?
Questo forse è il rischio più grosso per Google, pur offrendo un servizio di alta qualità potrebbe non riuscire a recuperare il gap con il concorrente numero uno.

Presto per dirlo? Sicuramente. In attesa di ulteriori novità dalla Silicon Valley stay tuned.

 

 

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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