Riflessioni sul nucleare

un atomo

un atomoNon ho competenze in campo fisico e di sicuro non proverò a ragionare sui dati relativi alle scorte di uranio e petrolio o ai dettagli tecnici dello stoccaggio delle scorie radioattive di cui tanto si parla.

Quello che mi sta più a cuore, dal punto di osservazione di chi ama cercare di aggiungere un po’ di complessità, è ragionare rispetto a come si discute del tema del nucleare.

Come sempre quando si parla di argomenti che richiedono conoscenze tecniche raffinate gli esperti sono i dominatori della scena mediatica e snocciolano dati e citazioni che i comuni mortali, quindi la maggioranza dei cittadini, non possono verificare o contestare.

Come possiamo dunque decidere a proposito di qualcosa che non capiamo? Se non conosco i metodi di produzione dell’energia atomica, se non ho idea di quali siano i vincoli da rispettare nel reperire un sito di stoccaggio sicuro (se poi ne esiste uno) per le scorie radioattive, se non ho in mente le stime sull’esaurimento del petrolio posso davvero fare una scelta personale?

Di certo in qualche modo ce la dobbiamo cavare, dato che il governo ha deciso di riproporre ai cittadini il quesito referendario che era stato già proposto nel 1987 e il cui risultato era evidentemente stato chiaro a tutti tranne a chi ora siede in parlamento.

Per riflettere su questo tema mi piace qui ricordare il concetto di Hýbris: gli antichi greci ritenevano, infatti, che un gesto di sfida verso le leggi e il potere degli dei venisse poi punito mediante una serie di eventi funesti che colpivano non solo chi si era reso colpevole del peccato di hybris ma anche la sua discendenza. L’hybris era quindi fondamentalmente un “volere troppo” o una maniera di ritenersi superiori agli altri e alla natura e a questo atteggiamento conseguivano degli avvenimenti nefasti.

Wikipedia alla voce hybris aggiunge un’importante specificazione: inizialmente il termine era usato in ambito giuridico per designare

un’azione delittuosa oppure un’offesa personale compiuta allo scopo di umiliare, il cui movente è dato non da un utile ma dal piacere, dall’orgoglio di sé che l’autore dell’atto traeva dalla malvagità dell’atto stesso, mostrando la sua superiore forza sulla vittima.

A questo tema della prevaricazione su qualcuno (o su qualcosa) il Dizionario Filosofico aggiunge un elemento per me molto importante e cioè il fatto che hybris:

è ogni situazione in cui si assiste ad un oltrepassamento del giusto, una prevaricazione della legge dell’armonia. Se il pensiero greco, soprattutto presocratico, è la riflessione sul carattere armonico della realtà necessario a mantenere in equilibrio l’intero universo, l’hybris rappresenta allora quella prevaricazione degli elementi che conduce ad uno strappo nel tessuto armonico della realtà

I termini armonia, tessuto, equilibrio richiamano fortissimamente l’idea di complessità di Bateson, cioè l’interconnessione di molteplici elementi che si auto-organizzano e funzionano in maniera interdipendente. in questo blog si è parlato di questo tema anche in altre occasioni e quello che mi sembra importante qui sottolineare è che proprio scelte come quelle del nucleare sembrano rispondere a delle logiche molto lineari e per nulla complesse.

Il funzionamento è cioè semplice: ho bisogno di energia –> sto esaurendo le fonti naturali –> sfrutto la tecnologia che più velocemente mi fornisce energia (perché è quello, appunto, di cui ho bisogno). Questo è un modo di ragionare che non sembra tenere per nulla in conto tutti gli elementi che si connettono a questa scelta.

Il primo e più grande a mio parere è la natura. L’atteggiamento di chi pensa al nucleare come una soluzione è un po’ simile a quello del fisico soggetto di questa barzelletta:

un contadino ha delle galline che non fanno più uova. Per risolvere il problema chiama un grande fisico, che, dopo aver visto le galline, si ritira per pensare. Dopo 3 giorni il fisico ritorna e il contadino gli chiede: “Hai trovato la soluzione per le mie galline?”, e il fisico: “Sì, ma funziona solo con galline sferiche immerse nel vuoto.” (fonte: The big bang theory)

Il fisico trova sì una soluzione, che è perfettamente coerente con le sue premesse, ma non tiene per nulla conto della realtà nella quale si trova ad operare. Anche lui adotta un pensiero lineare: tu hai un problema, io ti trovo una soluzione che però funziona solo in un mondo ideale!

La stessa cosa avviene per quanto riguarda il nucleare, noi siamo pronti a costruire sistemi incredibilmente complessi per far funzionare una centrale, programmando tutti i controlli possibili e immaginabili e i meccanismi di sicurezza più avanzati, ma non teniamo conto di ciò che non possiamo controllare! Un terremoto, uno tsunami, un’inondazione, un tornado, come li controlliamo? Questo inverno sono rimasto chiuso in treno per circa 9 ore sulla tratta Verona-Milano per effetto di una nevicata, per giunta prevista! Come pensiamo di poter controllare gli effetti della natura su una centrale nucleare se non possiamo nemmeno far funzionare i treni quando nevica?
La questione sembra banale ma non lo è: nel momento in cui produciamo qualcosa di estremamente pericoloso ci dobbiamo porre il problema di quando non riusciremo più a controllarlo.
Se con un coltellino svizzero è difficile che, anche accidentalmente, mi possa ferire mortalmente quando ho invece un fucile tra le mani se parte un colpo devo mettere in conto che potrei rimanerci secco o uccidere qualcun altro.

Lo stesso vale per i modi in cui produco energia: se cadessero delle pale eoliche forse qualcuno morirà, ma di certo non avrò nubi tossiche che vagano sopra i continenti, acqua inquinata, raccolti immangiabili, fenomeni di deformità nei nuovi nati….etc

Il secondo fattore principale che è fuori controllo è ben noto e si chiama uomo. Apparentemente una delle cause che ha provocato l’attuale situazione d’emergenza nel reattore a Fukushima potrebbe essere legata all’insistenza da parte del governo giapponese ad utilizzare in quella centrale una tecnologia e un materiale molto pericolosi, il Mox. Questa scelta appare oggi immotivata e appare sospetto anche lo scandalo che ha colpito il più grande oppositore di quella tecnologia, l’ex governatore di Fukushima Esaiku Sato, come riporta peace reporter in questo articolo.

Un’altro elemento di imprevedibilità legato all’uomo, escluse le questioni di soldi e potere, è l’errore. Non ricordo dove ho letto che la situazione nel reattore 3 a Fukushima è diventata davvero grave a seguito di un errore di valutazione da parte dei tecnici che si occupavano del controllo e della riparazione dopo lo tsunami. Se non bastasse questo riporto quanto detto da Wikipedia a proposito del disastro di Chernobyl:

Nel corso di un test definito “di sicurezza” (già eseguito senza problemi di sorta sul reattore n°3), furono paradossalmente violate tutte le regole di sicurezza e di buon senso portando ad un brusco e incontrollato aumento della potenza (e quindi della temperatura) del nocciolo del reattore numero 4 della centrale.

L’argomento è molto ampio e meriterebbe secondo me degli approfondimenti anche sul tema della comunicazione che si utilizza quando si parla di nucleare, gli effetti del parere degli “esperti” (che non sono mai d’accordo) e l’influsso della nostra cultura sulla scelta. Me le mie forze per oggi arrivano fino a qui!

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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