La percezione selettiva: ovvero perché moglie e marito litigano

Problemi e incomprensioni di coppia e tra le persone. Come la psicologia o una psicologo possono aiutare a trovare la soluzione in momenti difficili e una breve spiegazione della percezione selettiva.

Problemi e incomprensioni di coppia e tra le persone. Come la psicologia o una psicologo possono aiutare a trovare la soluzione in momenti difficili e una breve spiegazione della percezione selettiva.Come psicologo mi sono sempre chiesto per quale motivo le persone siano spesso in conflitto e perché sia così difficile capirsi. Basta entrare in un luogo di lavoro per venire presto a conoscenza del fatto che ci sono antipatie e simpatie tra i colleghi, attorno alle quali spesso si costruiscono le conversazioni di alcuni sottogruppi. In mensa, in pausa caffè sui social network ci si scambiano battute o si commenta quello che è successo durante la giornata in ufficio, ci si comunica quanto quella persona sia antipatica, infida, e quanto quello che ha fatto oggi lo confermi pienamente.

Con le coppie poi l’effetto è ancora più accentuato: se due partner discutono su un episodio specifico potete stare certi che entrambi daranno una versione completamente differente dell’evento in questione. Se cercate di farvelo raccontare sarà difficilissimo che si
trovino punti di accordo e si arriverà alla classica dinamica del “io ho fatto così perché tu hai fatto cosà”, cioè ciascuno dei due attribuirà la colpa di quello che è successo all’altro.

Noi viviamo utilizzando una serie di convinzioni ingenue sul mondo: una di queste è che la realtà esiste e i fatti sono oggettivi. Purtroppo non è così, e le discussioni di coppia che citavo poco sopra ne sono la dimostrazione lampante. Se esistesse una realtà oggettiva non ci sarebbero litigi, si verificherebbero semplicemente i fatti per determinare chi ha ragione.

Il problema in questi casi è che probabilmente hanno ragione tutti e non ha ragione nessuno! Cioè: ciascuno  dei due litiganti guarda la realtà in modo tale da trovare conferme a quello che pensa, quindi è perfettamente convinto di avere ragione.

Ma com’è possibile dato che siamo convinti che la realtà sia una sola?

In questi casi è utile fare un passo indietro e dare un’occhiata ai meccanismi che sottendono la nostra percezione: noi esseri umani siamo dei sistemi complessi e le informazioni che raccogliamo passano attraverso i nostri sensi prima di essere analizzate e categorizzate dalla mente. Dunque ad un primo livello di analisi possiamo chiederci se il modo in cui percepiamo i dati possa influenzare il nostro modo di vedere la realtà.

Ad esempio: è possibile che se io sono prevenuto nei confronti di qualcuno io veda molto di più i suoi aspetti negativi piuttosto che quelli positivi? E’ possibile il contrario, cioè che se mi piace qualcuno io ne veda solo gli aspetti positivi tralasciando quelli negativi? Io creo di sì e non sono il solo.

Dunque possiamo pensare che il disaccordo tra le persone spesso sia frutto di un modo “selettivo” di guardare alle informazioni.

Una interessante dimostrazione di questo processo di selezione delle informazioni ci è offerto da questo simpatico video disponibile su  youtube.

 

Originariamente creato dall’azienda dei trasporti di Londra per stimolare i cittadini ad essere più attenti ai ciclisti sulle strade questo video è secondo me una pubblicità estremamente intelligente oltre che una evidente dimostrazione di come l’attenzione che noi indirizziamo verso alcuni elementi ci impedisca di vederne altri.

Se cercate di guardare davvero i passaggi che fa a squadra bianca, allora non vedrete l’omino vestito da orso!

Noi non possiamo guardare una scena in maniera completa, perché le risorse che abbiamo a disposizione sono limitate. Quindi dobbiamo fare una selezione e quest’ultima dipende molto dalle nostre aspettative e dalle nostre conoscenze.

Perché quando c’è una situazione complicata da risolvere vengono chiamati degli esperti? I dati a loro disposizione sono spesso visibili anche ad una persona non competente, ma l’esperto sa dove rivolgere la sua attenzione! Quindi sa come andare a trovare gli elementi rilevanti e anche come metterli in relazione per trovare una soluzione.

Questo è anche il compito che si chiede alla psicologia e il motivo per cui ci si rivolge ad uno psicologo quando una persona prova sofferenza o disagio, quando si presentano problematiche legate all’ansia, a vissuti depressivi, a conflitti di coppia, eccetera.

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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