Le logiche della rete

Immagine della rubrica Fallo, dai fallo

 

Parafrasando una ben più nota citazione potremmo dire che “la rete ha le sue logiche, che la logica non conosce” (la citazione originale è: “Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” di Blaise Pascal, Pensieri, 277). Questo è un po’ un leit-motiv che tende ad assegnare al funzionamento di internet delle peculiarità che lo differenziano rispetto a tutto ciò che è “tradizionale”, che si tratti di comunicazione, media o relazioni umane.

In effetti in alcuni casi assistiamo a dei veri e propri capovolgimenti della logica tradizionale quando parliamo di qualcosa che è accaduto in rete, come ad esempio quei fenomeni per cui una persona diventa famosa dopo aver condiviso un filmato su youtube o dopo aver espresso un’opinione su Facebook. Quando diciamo “accaduto in rete” non possiamo che intendere qualcosa che è accaduto tra persone, anche se queste persone sono in comunicazione attraverso un computer e una connessione ad internet. La mia sottolineatura sembrerà banale ma mette in risalto il fatto che per quanto cerchiamo di attribuire ad internet delle doti quasi mistiche non possiamo sfuggire al fatto che la rete è fatta essenzialmente di persone, le stesse che vivono nel mondo reale, quello che però fa la differenza è il loro modo di essere in relazione. E’ la tipologia di relazione che crea su internet un mondo diverso da quello che siamo comunemente abituati a chiamare “quello reale”.

A mettere in evidenza alcuni di questi fenomeni che sono diventati celebri grazie al web ci aiuta una rubrica molto interessante di un blog collettivo che si chiama “Make my day“. (Dal loro manifesto: MakeMyDay nello slang americano è ciò che rende speciale una giornata qualsiasi: un complimento ricevuto, un acquisto ben riuscito, un traguardo raggiunto, un desiderio esaudito.) La rubrica in questione si chiama “Fallo, dai fallo” ed è dedicata proprio a chi ce l’ha fatta (a farsi un nome, a vendere qualcosa, ad avere successo) grazie agli strumenti del web.

Tutti ci siamo accorti di come lo sviluppo tecnologico porti con sé una grande facilità nella produzione di contenuti come ad esempio musiche, filmati, fotografie, lavori di grafica, programmi, siti web. Quello che è straordinario è il fatto che ciascuno di questi prodotti o di queste idee trova una gigantesca eco all’interno dei canali orizzontali che connettono le persone su internet.
Una delle caratteristiche grazie alle quali ciò è possibile è che: la rete è paritaria e permette a tutti di creare e immettere nuove informazioni al suo interno. Se le informazioni o i prodotti sono validi e piacciono alla gente possono essere condivise (seconda caratteristica, la rete è condivisione) e raggiungere un pubblico sempre più vasto secondo una progressione simile a quella di tipo geometrico, cioè – in pratica – un numero enorme di persone.

Nel video che ho inserito in cima a questo articolo, i cui autori sono l’oggetto del primo articolo della rubrica “Fallo, dai fallo” vediamo il gruppo musicale Poomplamoose in azione: è composto da sole due persone, ma grazie all’uso della videocamera e della registrazione digitale riesce a riproporre canzoni famose come se fossero suonate da un’intera cover band. La cosa divertente, che probabilmente ha attratto il pubblico di internet è il fatto che durante la visione dei loro filmati assistiamo a tutto il processo produttivo della canzone, strumento per strumento e traccia vocale per traccia vocale.

Insomma, si dice che la rete abbia un carattere democratico soprattuto per questa capacità di premiare l’iniziativa, l’innovazione e la creatività al posto delle “conoscenze” che sembrano essere più importanti nel mondo esterno. O quantomeno sul web di “conoscenze” non ne basta una sola.

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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