Complessità e psicologia sistemica

Mappa complessa apparsa sul New York Times

Immagine della situazione in Afghanistan pubblicata dal New York TimesPrendere spunto dalle esperienze e dalle dalle teorie di altri campi del sapere (se siano poi davvero distinti ci sarebbe da discutere…) è una cosa che trovo molto bella e utile.

In questo caso parliamo di complessità partendo dalle parole e dalle immagini di Eric Berlow un ecologo che dice “di essersi specializzato nel non specializzarsi”, autore di diversi articoli pubblicati sulle riviste scientifiche più prestigiose e direttore di un laboratorio di ricerca dell’Università della California all’interno dello Yosemite Park. Nel suo curriculum, inoltre, dice di essere un “pensatore sistemico” e un “analista dati creativo”.

Che c’entra tutto questo con la psicologia, vi starete chiedendo. C’entra, e anche molto, perché quello che propone Berlow può essere semplicemente riassunto così: bisogna partire dal più complesso per spiegare il più semplice.

Quello che ho scritto è uno dei princìpi cardine della psicologia sistemico-relazionale e costituisce, secondo me, uno dei motivi per cui questo approccio terapeutico è in grado di comprendere, meglio di altri, la nascita e il mantenimento di forme di disagio psicologico.

(Per vederlo con i sottotitoli in italiano cliccate sulla scritta rossa “view subtitles” e scegliete “italian” dall’elenco)

Ma torniamo a quello che sostiene Eric Berlow nel suo breve discorso di cui vi propongo il video, egli sostiene che quando guardiamo degli schemi complessi, che rappresentano realtà complesse, tendiamo a rimanere spaventati e a cercare quindi di ridurre il numero di elementi e di connessioni che compongono lo schema stesso. Ma questo è sbagliato perché è proprio il contesto allargato e le relazioni tra tutti gli elementi in gioco che ci dicono qual’è il senso del nostro intervento, in caso contrario rischiamo di non capire quello che stiamo facendo!

Molti identificano l’approccio sistemico-relazionale con la psicoterapia familiare ma sbagliano e non capiscono il senso dell’intervento sistemico. Organizzare una terapia o una consultazione convocando tutta la famiglia (o un suo sottosistema) è solo una modalità cha aiuta a partire dal complesso per arrivare al semplice perché permette d’inquadrare la situazione all’interno del sistema nel quale si forma.

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A proposito di Davide Baventore

Davide Baventore - Psicologo

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Mi chiamo Davide Baventore, sono uno psicologo sistemico, appassionato di teoria della complessità e delle nuove tecnologie. Vivo e lavoro a Milano, Busto Arsizio e svolgo consultazioni psicologiche online attraverso l'uso di skype. Da quando ho cominciato a studiare psicologia mi sono appassionato alle sue molteplici applicazioni, che la rendono una delle scienze più poliedriche che ci siano. Dall'aiuto a chi si trova in un momento problematico allo sviluppo dell'ergonomia, dalle tecniche di rilassamento alla meditazione, dalle applicazioni in ambito lavorativo allo studio della fisiologia del cervello la psicologia è diventata protagonista di una serie di ambiti diversissimi compreso l'utilizzo delle nuove tecnologie sia in senso positivo che negativo. In questo blog cerco di dare informazioni utili a colleghi psicologi e a persone interessate a conoscere questo mondo profondo e poliedrico. Per ogni domanda e curiosità che avete potete scrivermi attraverso il modulo che c'è nella pagina "chi sono" del sito. Ogni suggerimento è gradito! Se invece vi interessa una consulenza psicologica online cercate le informazioni nell'apposita sezione!

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